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1859 – Gli “oltre -Toscolano”. Finalmente ritrovato anche il bollo di Gargnano.

Nel 1859 in seguito all’armistizio di Villafranca terminò la II guerra di indipendenza, con il principale effetto di vedere la Lombardia, scorporata dal Regno Lombardo-Veneto ed annessa al Regno di Sardegna.

Non tutta la Lombardia, come la conosciamo noi oggi, venne però annessa al Regno di Sardegna, venne esclusa infatti quella parte di territorio che non era stata occupata militarmente ed in particolare quindi la città-fortezza di Mantova e la fortezza di Peschiera del Garda, due dei capisaldi del famigerato quadrilatero.

A questa regola generale fecero però eccezione alcuni comuni, e questo per motivi squisitamente politici e geografici: si tratta dei noti comuni dell’Oltrepo’ mantovano e dei comuni dell’Oltre-Toscolano, ma con vicende opposte.

Della vicenda dei comuni dell’Oltrepo mantovano di cui tanti filatelisti hanno già scritto, a partire da Leopoldo Rivolta, non scriverò che poche righe, ricordando che questi comuni che erano stati occupati militarmente dalle truppe sardo-francesi vennero inizialmente amministrate dal Regno di Sardegna, ma in seguito al trattato di pace sottoscritto a Zurigo il 10 novembre 1859 non vennero annessi al Regno di Sardegna ma rimasero in mano austriaca assieme alle fortezze di Mantova e Peschiera.

Tutti conosco l’eccezionale uso provvisorio per 5 mesi dei francobolli sardi in questi comuni, e l’altrettanto eccezionale interesse che subiscono le lettere partite in quei mesi da quei comuni nei filatelisti appassionati di storia postale risorgimentale.

Una vicenda meno nota, anche perché la scoprii solo una ventina di anni fa io, è quella degli Oltre-Toscolano: ossia i comuni rivieraschi della sponda occidentale del Lago di Garda, di Gargnano, Toscolano, Tremosine, Limone e Bogliaco. Questi comuni della provincia di Brescia, alla data dell’armistizio non erano stati militarmente occupati dalle truppe sardo-francesi e quindi rimasero in mano austriaca.

La geografia però fu di aiuto a questi comuni: essi infatti erano parte integrante della provincia di Brescia e separati  dalle montagne dal territorio austriaco del Trentino con cui confinavano, e divisi dalle acque del Lago di Garda  dal Veneto ancora austriaco. Praticamente per comunicare da questi comuni al trentino bisognava percorrere dei sentieri impervi di montagna oppure usare la barca per collegarsi alle sponde venete ancora austriache. Per 4 mesi quindi questi comuni si trovarono praticamente economicamente isolati dal resto della Lombardia, anche perché la linea doganale passava proprio sul confine del fiume Toscolano.  Ebbene probabilmente la scarsa importanza strategica di questi 5 comuni fece si che in sede di definizione dei termini di Pace questi comuni venissero annessi  al Regno di Sardegna.

E questa risoluzione del problema era probabilmente ben nota già pochi giorni dopo la conclusione dell’armistizio dell’11 luglio che lasciava in mano austriaca questi paesi. Infatti postalmente questi comuni furono subito integrati nel regno di Sardegna, un po’ come avvenne 7 anni dopo per i comuni dell’Oltre-Torre in Friuli. Ricordo che solo i paesi di Gargnano e Toscolano erano dotati di un ufficio postale in questo periodo.

Recentemente ho infatti scoperto che sin dal 15 giugno era possibile corrispondere da Milano con Gargnano e Toscolano. Probabilmente la corriera postale poteva transitare per dei territori non interessati dai movimenti delle truppe.

Non ci è noto invece sapere quando vennero introdotti i francobolli sardi in queste località: probabilmente qualche tempo dopo l’armistizio di Villafranca. Ma non c’è dato sapere quando.

Dopo oltre tre lustri di ricerche, ad oggi ci sono solo note 4 lettere affrancate con i francobolli del Regno di Sardegna in partenza da Toscolano nel periodo di occupazione austriaca. Ossia nel periodo luglio -25 ottobre 1859. In questo periodo sono note anche una dozzina di lettere indirizzate a Toscolano ed affrancate come ogni qualsiasi altro comune del Regno di Sardegna, nonostante fosse in mano austriaca. Una è addirittura spedita dal G.Provvisorio di Modena ed affrancata con i francobolli del G.Provvisorio (una combinazione possibile solo per una decina di giorni!!).

Dell’ufficio postale di Gargnano sino a qualche mese fa non era nota nessuna bollatura né in partenza né in arrivo, si poteva immaginare che potesse essere rimasto anche chiuso nel periodo luglio – ottobre. Io conoscevo una lettera una lettera di Lombardo-Veneto spedita nel giugno 1859 da Gargnano con i francobolli in soldi ed una affrancata con i francobolli sardi spedita a metà novembre… in mezzo il vuoto.

Recentemente invece ho trovato una lettera di Sardegna spedita da Brescia per Gargnano il 22 agosto 1859 affrancata con un 20 c.mi della IV emissione di Sardegna: la lettera, come quelle per Toscolano non presenta tassazioni o altro viene quindi trattata come una lettera indirizzata per ogni altro comune del Regno di Sardegna; e cosa più importante ha il bollo di arrivo dell’ufficio di Gargnano, cosa che ci testimonia quindi che anche quell’ufficio, nonostante la presenza austriaca era aperto.

Ora non ci rimane di trovare la lettera in partenza da Gargnano affrancata con i francobolli del Regno di Sardegna nel periodo luglio-ottobre 1859.

Giuseppe Antonio Natoli

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